alessandro's profileI CAN'T ALWAYS SMILEPhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 17

    ...

    Alza il volume dell'acqua, altrimenti non sento la sete...
    February 11

    Stelle

    Se solo si vedessero le stelle.
    Se solo le si potessero ammirare per un istante infinito con nuova speranza.
    Se solo si vedessero gli istanti.
    Se solo li si potesse fermare, cogliere e ispezionare per capire dove tutto è cambiato.
    Se solo si vedessero i silenzi.
    Se solo li si potesse abbracciare e tenerli lì per permetterci di stare fermi, zitti e vedere le stelle.
    Se solo si vedessero le stelle...
     
    March 21

    Collateral

    I’m screamin’ out all the answers

    You see the questions…they’re not mine

    I feel I’m bleeding paranoia

    And I will know that no one cares

    This place is void of all passion

    Do you ever feel like you’re alone?

    I close my eyes and close the curtain

    ‘cause you don’t want to go away

     

    The rain is passing through the window

    Please clean the tears in my eyes

    A lot of voices say “I’m sorry”

    Every now and then I hear them loud

    This place is void of all smiling

    Have you ever seen a clown alone?

    You take my heart with your bloody hands

    It doesn’t want to stay awake

     

    Someone will break me

    Someone will fix me

    Someone will try to kill me

    Someone will save me

    Someone will bite me

    Someone will kiss me

    Someone will hate me

    Someone will love me

     

     

    March 20

    Pain Inside

    You don’t know the feeling I keep

    You won’t know what it’s like to be me

    I feel the dark is full of my void

    And I can’t control what you have destroyed

     

    I write down my questions, I put you on a shelf

    You hate me so nervous, hate the end of myself

     

    There’s pain inside, that I can’t hide

    There’s pain inside

     

    Sometimes I cry, when everything’s loud

    I think of you, when all is dark around

    We’re barely here like the thoughts of my mind

    The memories fade when you left them behind

     

    You write down the answers for a blind man fool

    I don’t see the pictures… I’m alone with you

     

    There’s pain inside, that I can’t hide

    There’s pain inside

    Come scompare un sorriso

    Come una piccola onda compare, leggero, morbido e per un pò rimane.
    Poi svanisce il motivo della sua esistenza.
    Non si capisce come. Non si capisce quale sia il momento.
    Leggermente la piccola onda si ritrae.
    Per un attimo lascia un segno... che poi non c'è più.
    February 17

    Musica

    Dovresti fare mille cose. Mille e mille in più. Ogni giorno se ne aggiungono di nuove. La maggior parte di esse è deprimente. Sembrano sempre le stesse. Sempre le stesse, ma più difficili. Non te la senti di mettercela tutta. Perchè non ne hai voglia. Perchè non ne hai la forza. Non hai la forza di avere voglia. Per andare avanti nel migliore dei modi pensi a ciò che potrebbe tirarti su nel breve periodo. Ciò che ti tira su è solo una cosa. Una soltanto. Lo è da sempre. Ed è come una droga. Ma non è una droga. Per te, però, funziona come tale. Non ti fa pensare. Ti fa stare bene. E' sempre stato così. Fin da piccolo. Da piccolo ti ha fatto compagnia. Da adolescente ti ha salvato da cose che ti avrebbero potuto rovinare. Ora ti sta sempre a fianco. Nel bene e nel male. Ti culla nel sonno. Ti sveglia nel tormento. Ti aiuta. Sempre. La musica. E' di questo che si tratta. Non è una droga. E ora potrebbe crescere e farti stare ancora più bene. Ma sei sicuro che non sarà così. Comunque continuerà sempre a stare al tuo fianco. Perchè non scacci chi ti fa stare bene.
    February 05

    ???

    Da cosa si maschererà un clown a carnevale???
    Me lo chiedo e non trovo risposta... Forse rimane clown e per un giorno sa di essere almeno un pò uguale agli altri...
    January 29

    Elogio degli amici

    Questo pezzo mi è appena stato inviato da un AMICO:

    Elogio degli amici

    Gli amici stanno dove avevi fissato l'appuntamento e non importa se è tardi, perché ad aspettarsi si fa a turno: ci siamo scavati gli avambracci nel gesto dell'attesa a forza di essere in anticipo e nessuno ha mai avuto da ridire.

    Gli amici fanno sempre
    una volta a testa e sono biondi o mori da quando li hai visti per la prima volta: non cambiano, non si mettono mai niente in testa, ci potresti giurare su di loro. Gli amici possibili sono soltanto MASCHI. Le donne non hanno amiche, non hanno idea: non sanno che significa. Le donne, al massimo, hanno consulenti: le vedi che si parlano tra di loro di unghie, capelli e merletti, va bene, ma le donne, tra di loro, non sono amiche. Si vogliono bene, camminano mano nella mano, mentre noialtri amici maschi assolutamente NO, però non sono amiche: magari vivono una vita insieme e l'una dell'altra dice: quella è la mia migliore amica, ma la qualificazione di migliore tale è solo perché a niente di meglio possono aspirare.

    Le donne non la possono significare
    l'amicizia: le donne sapranno della gravidanza, sapranno dell'amore, della fedeltà, del sacrificio, dell'altruismo, dell'efficacia, ma non sapranno mai niente dell'amicizia. Gli amici di questo mondo sono MASCHI.

    Gli amici non fanno a gara a chi ha il vestito migliore: gli amici ci stanno sempre, dopo dieci, quindi, trent'anni e passano sopra le macerie delle nostre vite. Stanno lì quando gli occhi sono troppo rossi per parlare e le corde vocali consumate dalla rabbia: stanno lì e sanno stare al posto, ad aspettare, sollevando un bicchiere e svuotandolo, mentre il nostro cuore si prende il tempo che ci vuole. Gli amici non hanno bisogno di niente: gli amici hanno bisogno solo di un istante per capire.

    Gli amici.
    Gli amici non saranno mai donne: sto vivendo un momento in cui se non avessi gli amici chissà dove sarei. Forse dentro un letto con i pugni stretti sulle tempie: invece gli amici. Gli amici si avvicendano a turno e la montagna s'appiattisce fino a diventare valle. Gli amici lavorano tutta la settimana e poi trovano una serata per te: li ritrovi
    con le occhiaie, stanchi, ma gorgoglianti di risate sincere e pesanti manate.

    Gli amici sono MASCHI, l'amicizia è
    un singulto maschile: le donne sono meravigliose creature, piene di virtù e limpidamente intelligenti, ma non l'hanno mai imparata l'amicizia. Non se ne sanno capacitare, se non per pallido riflesso.

    Gli amici appannano i vetri delle auto senza sesso: gli amici affannano senza amplesso. Senza eiaculazione gli amici godono: gli amici non si pettinano a vicenda e non si guardano negli occhi un attimo di troppo per innamorarsi. Gli amici non si tradiscono, mai, MAI, nemmeno per sbaglio, gli amici sono
    il punto fermo: ubriachi e malconci, in lacrime e delusi, disperati e in povertà, in salute e in malattia: non c'è un amore tanto implicito che possa confermare il valore della vita come un cinque scoccato tra amici a fine serata.

    Gli amici vanno a vivere
    in America e quando tornano a casa l'America l'hanno riportata con loro e te ne regalano un po'. Gli amici conoscono le vere debolezze, i tradimenti, i tentennamenti e sanno insultarti senza giudicarti, per farti fare un passo indietro. Gli amici sono i Beatles. Io non lo so cosa farei senza gli amici. Gli amici ti dicono: vedrai che sarà peggio e infatti il peggio arriva sempre. Gli amici non cercano false promesse: per far ridere un amico di cuore non serve trovargli il punto G.

    Gli amici li hai abbracciati dopo un gol a calcetto, li hai maledetti, ma di cuore, perché hanno tardato un passaggio, li hai consolati, criticati, consigliati e quello che hai avuto in cambio non ha forma, eppure c'è. Con gli amici qualche volta hai pianto, lontano da casa a Cuba, oppure vicinissimo, a un passo dal tuo letto, davanti alla televisione, per motivi che danno gli spigoli all'esistenza. Gli amici sono MASCHI, parlano il tuo linguaggio: sanno perfettamente che non è ancora nata la donna che ci capirà. Gli amici viaggiano con te nella stessa macchina e annuiscono sentendo le canzoni, alzano il volume, pigiano coi piedi per tenere il tempo.

    Gli amici sono quelli con cui ti sei nascosto, sono quelli con cui hai fatto i compiti, e nemmeno tuo marito, tua moglie, i tuoi figli, sapranno mai essere così tanto facendo talmente poco. Gli amici tutto quello che devono fare è esistere, esserci quando non hai più aculei sulla schiena. Gli amici hanno il sapore della birra e sono, DEVONO essere,
    maschi. Gli amici sanno intuire dove andrà il pallone se lo colpisci in un certo modo e sanno che una lattina di Coca Cola in terra e una saracinesca significano calcio di rigore. Gli amici sanno che noi abbiamo ragione, sanno amarti senza amore, senza velo da sposa: gli amici te li tieni tuoi per sempre e non serve che li metti incinta. Gli amici non sono donne, non profumano, non mettono tacchi, non si vestono mai per l'occasione. Gli amici ti centrano subito senza prendere la mira.

    Gli amici non te li ritrovi, improvvisamente,
    incapaci di abbracciarti; gli amici non diventano freddi come cadaveri senza morte. Gli amici sono sempre vivi, ricolmi di sangue, avvolti nei bluejeans. C'è una vecchia regola dell'umanità, e gli amici la sanno, che dice che per quanto tu possa conoscere bene una persona, sarà sempre un occhio alla volta che potrai guardare: nessuno può osservare entrambi gli occhi della gente. Gli amici, i MASCHI, sanno passarci sopra, sanno concepire l'idea, l'eventualità che i pensieri che uno fa un attimo prima di addormentarsi possono nascondere abomini: gli amici, i MASCHI, sanno rispettare quella zona d'ombra che tutti abbiamo. Gli amici, i MASCHI, si ricordano che un film al cinema si può guardare proprio grazie ai micro intervalli di buio tra un fotogramma e l'altro: gli amici lo sanno che l'oscurità è importante esattamente quanto la luce.

    Gli amici lo sanno, tengono sempre presente questa regola, non dimenticano e, al tempo, ricordano benissimo. Gli amici rimangono. Non c'è niente che possa consumarsi in un'amicizia tra amici maschi. L'amicizia è
    una peculiarità dell'uomo, del maschio, che forse proviene atavicamente dalle trincee, non lo so, da quegli spazi ristretti fatti di sudore e morte in cui certi eroi decidevano il nostro presente.

    C'è
    chi parte e c'è chi viene: e c'è chi resta e tira schiaffi ai viaggiatori. Quelli siamo noi.

    Questo è tutto quello che si può dire... Non l'ho scritto io, ma dice tutto e mi piace. Lo dedico a 2 amici, 2 grandi amici (sanno chi sono).

     

    January 17

    Un clown

    A vent'anni passati ancora mi piacciono i cartoni animati, mentre mio nonno alla stessa età era in guerra. Vado avanti con questo pensiero, che mi fa sempre voltare lo sguardo indietro. Qualcuno dall'alto guarderà lo spettacolo dello sgabello. Ma è cambiato. Lo spettacolo dello sgabello era il  migliore. Lo sgabello si reggeva su tre gambe. Ora si regge anche solamente con due. Per una serie di motivi, che penso non contino più ora. Basta dire che lo spettacolo non piace più a tutti. Forse gli spettatori riescono ancora ad apprezzarlo. Chi ne è dentro no. Le occhiate durante il numero sono strane, non sempre di intesa e non sempre rivolte a tutti. Lo sgabello cerca di reggersi su di due gambe. Sembra non avere troppe difficoltà. Di difficoltà ce ne sono per la gamba che viene messa da parte. Non è più utile al suo scopo. Ognuno ha le proprie prerogative. Ogni tanto aumentano le proprie precarietà. Sono pronto a disfare tutti i tendoni del mio circo e guardare quella terra coperta da erba sgualcita.
    January 10

    Diventerai

    Non diventerai mai chi vorrai
    Diventerai chi ti capiterà di essere
    January 04

    ...

    Scuse, quelle che volevi
    Non avrebbero nemmeno fatto perdonare
    Sorrisi, quelli che vuoi
    Non sai se c'è bisogno di perdonare
    Parole, quelle che vorrai
    Non saprai se c'era qualcosa da perdonare
     
    December 13

    ...

    Sono il pianto disperato dell'innamorato sotto la finestra della ragazza che non corrisponde
    Le fini carezze che non troveranno mai accoglienza in quel corpo sperato
    I baci che arderanno nei sogni senza mai potersi spegnere nelle sue labbra
    Sono tutto quello che quando finisce lascia un piccolo germoglio
    Sono la speranza nella tristezza
     
    November 29

    Cuore

    Il cuore batte. Gonfio nel petto. Sembra quasi non starci. Ma non esploderà. Anche se ci andrà vicino. Continuerà a battere, battere e battere. Anche se sempre più forte. Preso dalla gioia, dall'emozione, dall'euforia, dal timore, dall'eccitazione. Eccitazione per lei. Lei. Lei che ora sembra tutto per te. Sembra sia ciò che faccia battere il cuore. Quel cuore che sembra instabile. Batte a mille quando c'è lei. Speri sempre che lei ci sia. E se non c'è, speri che prima o poi arrrivi. Arrivi per far battere instabilmente quel cuore. Quel cuore che va matto per lei. Non è solo istinto. E' qualcosa di più. E lei sa cos'è. A lei piace sentire il cuore così instabile. Perchè conosce il motivo di quella instabilità. Lei. Sei invaso dal suo pensiero e dal suo profumo. Anche il cuore sente quel profumo. Non lo confonde mai. E ogni volta che lo riconosce batte sempre più forte. Batte sempre per lei. Batte sempre quando c'è lei, il cuore. Quel cuore che, forse, quando lei non ci sarà più, smetterà di battere.
    November 28

    Vuoto

    Il mio vuoto è colmato solo dalle lacrime che non posso far uscire...
    Devono restare.
    Per non rivelare sentimenti difficili da celare.
    Esplosioni.
    Potenti al mio interno.
    In un cuore pieno. Mai calmo.
    Vivere in quello che era il mio mondo.
    Era il mio mondo.
    Duro da capire.
    Duro da sopportare.
    Quando anche le lacrime usciranno, il mio vuoto sarà vuoto...
     
     
     
    September 20

    ...

    Il cielo piange lacrime che non bastano per tutti. Piove, ma la pioggia non riesce a bagnarmi. Perchè è una pioggia stanca. Una pioggia che non lava via niente. Nemmeno la macchia più piccola. Nemmeno quelle macchie che basterebbe fermarcisi un attimo per toglierle. Ma non ci si ferma. Fanno male e non le si vuole nemmeno guardare. Nemmeno un attimo. Nemmeno con un brutto ricatto. Nemmeno con una lametta puntata ai polsi. Una lametta che non farebbe male. C'è già tanto dolore dentro. Talmente tanto che, se il sangue uscisse, suderebbe paranoia da ogni goccia. Paranoia e fastidio che non rendono nemmeno piacevole il vivere. Questo vivere che è come la pioggia: ogni tanto sembra non poterci bagnare.
    September 12

    Si parla

    Di solito si parla di tutto. Del più e del meno. Delle cazzate della vita. Di tutto ciò che ci piace. Di quello che ci fa star ben e far star male. Solo che non si capisce. Certe volte si parla così tanto che le parole scivolano sui fatti. Scivolano sui fatti tanto da oscurarli. Si perdono di vista tante cose. Si parla di ciò che è bene fare. Chi parla di ciò che è bene fare, poi, parla così tanto che si scorda di fare ciò che dice è bene fare. Si dicono tante cose. Troppe forse. Poi saranno vere? Si dice una cosa e se ne fa un'altra. Si parla con persone solo quando ci servono. Si crede sempre che tutto sia facile. Si parla. Si parla Si parla. Ad un certo punto bisognerebbe smettere di parlare. Bisognerebbe, invece, pensare. Pensare e basta. Perchè di parole se ne usano troppe. Pensare che ci si può stancare di essere usati. Invece si parla. Sempre. Perchè è più facile. La bocca si apre e dice. Quando si chiude parlano gli occhi. Per una volta si potrebbero chiudere bocca ed occhi e pensare.
    September 09

    Alcuni giorni un pò così...

    Inizia settembre... Ti senti strano. Come se nemmeno esistessi. Come se ad un tratto stessi svanendo. Come se non fossi più capace di niente. Ti svegli la mattina perchè non hai più sonno, ma non vedi l'ora che torni la notte per tornare a letto. Non hai voglia nemmeno di vestirti e di uscire. Il problema è che non ci sono problemi. Nemmeno uno. Va tutto bene. Però è così. Ti senti fuori luogo. Inutile. Non hai voglia di parlarne con nessuno. Nessuno sembra aver voglia di ascoltarti. In ogni occasione sei escluso. Fuori. Nessuno se ne accorge. Nessuno si accorge di te. Come quando da bambino sognavi di chiamare i tuoi genitori e loro non sentivano. Ora è uguale. Ma non è un sogno. Non ci sono valvole di sfogo. Continui a vivere aspettando che passerà. Perchè passerà. Poi, per un pò, non ci penserai più. Poi torneranno ancora dei giorni così. Giorni stanchi, fatti di pensieri. Giorni fatti di solitaria tristezza. Giorni che si ripeteranno. Giorni senza senso. Giorni che sono fatti apposta per non vedere l'ora che finiscano. Alcuni giorni un pò così...
    August 28

    Non è sempre il nostro compleanno

     Emozioni e sentimenti. Chi non ne prova? Chi non ne ha? Eppure c'è qualcuno che cerca di metterli da parte. Ci prova e ci riesce. Ma solo alcune volte ci si riesce del tutto. Già perchè di solito si mettono da parte solo per non pensarci. Non l'ho mai fatto. Spero di non farlo. Sono uno di quelli che ama vivere le cose fino in fondo. Tutte le emozioni che si presentano. Anche se fanno male. A volte è bello sentirsi miserabili. Si vuole stare male per raggiungere un qualcosa. Non mi tirerò mai indietro dalle emozioni. Anche se dovrò starci male. Non è sempre il nostro compleanno. Non ci sarà sempre qualcosa che, comunque, ci farà stare bene.
    July 09

    Sono fatto così

    Che tristezza. Si perchè quando succedono queste cose mi prende sempre. Certo, non è facile piacere a tutti. E' praticamente impossibile. Ma almeno mi piacerebbe essere giudicato male dalle persone che mi conoscono. Forse sembro diverso da quello che sono realmente. Comunque pazienza. Proverò a non pensarci. Un pò di amarezza rimane. Per me non è facile sopportare queste cose. Non mi spiego il perchè. Dovrei andare avanti senza fermarmi a pensare troppo. Non ci riesco. Sono fatto così.

    I can't always smile...

    July 08

    I can't always smile

    Everytime I think I’m special Everytime I think I’m cool You are always here to shut my glory down again Cause you know all situations Cause you think you are my gods And you love to see me when the shit is on my face Everytime you say I’m crazy Everytime you say I’m fool I’m never there to shut your fuckin’ shitty mouth again What you think is always right What you think is never wrong You are here and I can’t live my life in peace alone I can’t always smile... not forever But if you want I can learn to fake I’m a clown at the circus I’ve finished my show I took off the make up and I’m feeling so alone When the audience is speaking loud I do my show and not so bad But when I think and I’m alone I can be very sad Everytime I think I’m crazy Everytime I think I’m fool This fucking mirror is telling me:”My dear, I’m just like you” Is falling down a fucking red rain It’s falling down over my face And I can stop and cry so loud and tear out all my pain I can't always smile... not forever But if you want I can learn to fake